venerdì 6 dicembre 2013

Dialoghi con l'arcangelo Gabriele, Gabo per gli amici

Poco fa ho ricevuto una telefonata dall'arcangelo Gabriele...
"Prontooo? Gabo? (è il nomignolo che uso con lui) Sei tu?"
"No, sono tuo nonno reincarnato... aò, Robbè (è il nomignolo che lui usa con me), ma stai rincoglionendo anche tu, con tutti 'sti post su Ison? ma non t'avevo detto di startene buono, di non mettere le zecche nelle orecchie della gente?"
"Le pulci, Gabo, non le zecche."
"Vabbè, non perdiamo tempo con le altre bestie, ci bastano quelle che abbiamo qua, e veniamo al quid, che è ciò che importa (dimenticavo che G
abo, da quando ha scoperto cos'è il quid, ha un debole per Alfano. Lo trova così... angelicamente manipolabile). Allora? Hai finito di sputtanarci su feisbuc? Lo sai che è un'operazione top-secret, voluta dal Capo, sostenuta dagli "altri", e che deve succedere all'improvviso, se no come facciamo con il riferimento al ladro che viene di notte e nessuno lo vede? ... quello del vangelo, sai?"
"Lo so, Gabo, lo so."
"Allora piantala, stattene un po' buono. Facci arrivare quatti quatti, senza troppe aspettative, così la sorpresa sarà veramente "cosmica". Non credi?"
" Mah, a me sembra che il vostro direttore marketing c'avrebbe bisogno di un bel riciclaggio, quanto a segni. Se vuole discrezione, che siano più smessi, sottili, non un cometasso di non so quanti cazzo di migliaia di metri di nucleo, per non parlare del codone... comunque... se proprio insisti..."
"Bravo, Robbè, vedo che hai capito... bene... ci risentiamo presto, allora."
"Se lo dici tu, sai quanto mi fido... comunque, a presto... fai buon viaggio e salutami Yahweh... a proposito, come sta? e la prostata?"
"Meglio lasciar perdere, il capo è messo male... vuol fare l'ultima apparizione prima del decesso, e sai quando s'intestardisce?"
"E chi se lo dimentica? Beh, Gabo, devo lasciarti, ora, c'ho la minestrina di capelli d'angelo sul fuoco..."
"Cannibale..."
"Ciao bello, stammi 'bbuono, a presto"
"Prima di quanto tu creda, master. Prima di quanto tu creda".


***

E-mail appena ricevuta...
"Ciao Robbè, come ti va? Spero bene...
Senti, ho una comunicazione da farti... che è da un anno che tiriamo via erbacce, dissodiamo, ariamo e seminiamo lì da voi, già lo sai, e non è una novità. Volevo invece avvisarti che da domani cominceremo con il fertilizzante cosmico, e continueremo per un po', quindi... siccome subito dopo viene il capo giardiniere a vedere l'opera, non fateci fare brutta figura, che poi son solo cazzi nostri (anche se pure voi c'avete di che preoccuparvi)... cercatevi allora di farvi belli, che vi conviene, così il capo guarda, gli piace e quando torna ci aumenta lo stipendio, e siamo tutti felici e contenti.
Pensaci tu a dirlo agli altri... io ti saluto, bello, che c'ho un film di kung fu che comincia ora sull'Olographic Channel. Ciao, Robbè, stammi bene e... saluti alla signora.
Gabo."


***

"Robbe'?"
" ciao, Gabo, e allora?"
" No, t'ho chiamato solo per soddisfare la tua curiosità... che ti conosco e so quanto ti preme."
"Bene, e allora? Che è successo quando siete scomparsi dietro al sole?"
" Niente di speciale... abbiamo fatto il pieno di plasma, sganciato i serbatoi che non ci servivano più, e siamo ripartiti. Ti piace la nave? Si vede meglio?"
" Mica tanto, per ora... fra qualche giorno te lo saprò dire."
" Vabbe', tanto in breve ci si vede. Come van le cose, sulla Terra?"
" Gabo... c'ho la ricarica quasi vuota. Ti scoccia se ti richiamo a pranzo?"
"Io non mangio, Robbe'. Che ti sei, rincoglionito?"
"Scusa, m'ero distratto... stavo guardando una bella bionda alla tivvì. Ok, allora, fai buon viaggio."
"Vedi di non fumarti la cervice, master... ci servi ancora."
" Lo terrò presente. Ciao."
" Ciao bello, ci si vede in breve. Stammi 'bbuono."
" Tu pure, bro. A presto."




(continua)


















giovedì 21 novembre 2013

Sardegna

Il dolore - specie se acuto, improvviso e devastante - è ancora l'unico strumento che utilizziamo per sperimentare collettivamente sentimenti di compassione e solidarietà, e le vicende sarde ne sono solo l'ultima conferma.
Se tanto mi dà tanto, cosa aspetta l'umanità terrestre alla ricerca di un momento di unione globale?
Forse è il caso di pensare seriamente che è urgente e necessario sostituire il meccanismo del dolore con quello dell'informazione... fa meno male e raggiunge lo stesso risultato. 

Ma... ne siamo pronti?
Speriamo di sì, altrimenti quello che ci verrà addosso non sarà solo un'ondata di maltempo.






lunedì 11 novembre 2013

COME VEDERE IL PROPRIO SPIRITO




Il primo passo di un viaggio nella profondità del nostro Essere 
alla ricerca del nostro Spirito, 
per iniziare ad accorgerci della sua presenza
 e aiutarlo a vivere in sintonia con noi.







venerdì 1 novembre 2013

In attesa

Yahweh è ormai ridotto allo stato di zombie, e i suoi angeli e arcangeli stanno letteralmente marcendo. In questo stato di disperazione cercano affannosamente di influenzare gli eventi cosmici, senza però riuscirvi. Nel frattempo il Maestro, in silenzio e nell'ombra, sta mettendo a posto gli ultimi dettagli del suo ritorno, e i molti equipaggi in orbita tutti intorno a noi aspettano solo l'ordine per cominciare lo show. 
Quando avverrà? Chi dice di saperlo, mente. 
Cosa dobbiamo fare? Migliorarci dentro, e attendere. 
Non vi piace? Nemmeno a me, ma nessuno ci chiede un'opinione in merito, anche perché nessuno di noi conosce veramente la situazione nella sua intera complessità, e non è in grado di esprimersi con cognizione di causa. 
Una consolazione? Non ne ho, ma se proprio insistete potrei sempre inventarne una, anche se come imbonitore o pifferaio magico vi consiglierei uno dei tanti maghi che affollano il palco italico... ne abbiamo in abbondanza. 
Vi ho rovinato la giornata? Peccato, ma non era mia intenzione. Buon venerdì.





giovedì 3 ottobre 2013

E' tempo di ricordare

E’ tempo di osare.
E’ tempo di perdermi nel tempo costruito in questa dimensione materiale, che a volte mi opprime.
E’ tempo di aprire i miei pensieri e il mio nuovo modo di essere, che ancora non si manifesta appieno.
E’ tempo di smettere di lottare tra il mio Sé reale e il mio Sé ideale e di assumere il mio Vero Sé, quello che ho scoperto.
E’ tempo di esprimere quello che ho scoperto e di saperlo tradurre in pensieri e azioni.
E' tempo di dichiarare che sono un essere immortale, che sono il risultato di infinite reincarnazioni sia su questa terra che su altre dimensioni, quelle stesse che percepisco quando chiudo gli occhi e cerco di fermare la mente e di abbandonare il corpo.
E' tempo di essere qui, ora, in missione, in una spettacolare scenografia, colossale e imponente, dentro la quale convivono infinite possibilità tutte collegate tra loro: colori, suoni, vibrazioni, alcune dense altre più eteree, in minima parte immaginabili ed esperite, ma che riesco quanto meno a intuire. 

E mi sento una di queste particella di un immenso caleidoscopio, creo la forma attraverso il mio eterno movimento e mutamento, così come fanno tutte le altre particelle che mi circondano, tutte parti di uno stesso organismo. Ho visto questa condizione della mia essenza eterna, ho sentito il mio sangue scorrere all’unisono con la linfa del mio amico albero, ho respirato l’amore incondizionato che per alcuni attimi mi ha riempito e pervaso totalmente. 
Sento in me il filo dorato che si allunga e si ricongiunge con altri fili che non si spezzeranno mai con le persone a me più vicine e che amo, con l’unico desiderio di saper trasmettere loro il mio amore, quell’amore incondizionato che intuisco e a volte mi pervade il cuore. E’ tempo di espandere questa sensazione d’amore a tutto quello che mi circonda, non c’è distinzione di sorta, siamo tutti partecipi di questo grande gioco. Finora abbiamo giocato con regole truccate, ora le abbiamo scoperte e abbiamo iniziato a giocare davvero. 
Ma non è così facile, senza regole. Dobbiamo imparare a seguire e sviluppare ognuno le proprie che inevitabilmente, nel momento in cui esploderanno in un risveglio collettivo di coscienza, saranno tutte allo stesso livello di frequenza e quindi condivisibili e armoniche, unicamente mirate alla realizzazione di un’opera di pace e giustizia basata sull’amore.
E’ tempo di credere ogni giorno, ricordare ogni momento che solo questo è il motivo per cui sono e siamo qui, ora. 
E’ tempo di riaprire la nostra vita alla vita universale, di non vivere più chiusi in una caverna al buio, ma di fare un altro salto evolutivo. Dalle caverne alla luce, di nuovo, ma ora con la consapevolezza di avere vissuto nelle caverne, mentre allora era stato più difficile venirne a conoscenza.
Oggi siamo in grado di comprendere chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo: le risposte ci sono. Basta scegliere di credere e ogni giorno ricordarlo e farlo ricordare.
E’ tempo di ricordare. 
Ora. 
Non c’è più tempo.

(Rossella)







lunedì 23 settembre 2013

Apoteosi dell'ignoranza

Brahma, Yahweh, Allah, ma anche Marduk, Baal e Jah. Quanti nomi, e facce, ha voluto avere questo dio poliedrico, confuso e irresponsabile, per cercare disperatamente di farsi riconoscere, e amare, dalle creature umane frutto delle sue interminabili notti d'incubo esistenziale.
E noi, incoscienti del suo dramma psichico, abbiamo dato retta al pazzo, dilaniandoci in sanguinose battaglie per millenni senza fine e uccidendoci a milioni in nome di divinità apparentemente diverse, che invece erano solo espressioni dello stesso essere, uno psicotico schizofrenico dalla multipla personalità.
Oggi, di fronte ai preparativi per l'ennesima inutile strage di popoli, non posso non chiedermi: ma chi è il vero disgraziato in questa storia? Il dio malato e privo d'anima? Noi, che un'anima ce l'abbiamo, e anche tutte le informazioni che ci servono per smascherare il grande inganno che ci accompagna dalla notte dei tempi? O tutti e due, ignobili mistificatori che per calcolo o pigra ignoranza abbiamo permesso che le cose andassero sempre in questo senso?
Un popolo evoluto sa che la crescita, personale e collettiva, passa attraverso la scelta tra due sistemi: quello dell'informazione, o quello del dolore.
In Siria non stiamo facendo la storia, ma decretando l'apoteosi dell'ignoranza.
Speriamo che il dolore a cui tutti saremo costretti sia di sprono - finalmente - per guardare in faccia la triste realtà che abbiano costruito, e a riconoscerci - arifinalmente - per gli esseri spirituali che siamo. Solo allora potremo piantarla di giocare ai soldatini, e cominciare a costruire il mondo nuovo.





sabato 7 settembre 2013

Guerra in Siria

Quindici anni fa (vivevo ancora in Brasile) cominciavamo a ricevere i messaggi di Yahweh sulla reintegrazione cosmica della Terra.
Dicevano - e hanno poi continuato a ripetere - che la fase conclusiva del processo sarebbe cominciata con una guerra in Siria. Sarebbe stato un conflitto regionale, con utilizzo di armi atomiche, che avrebbe provocato un milione circa di morti. Poi sarebbe arrivato il Maestro con le sue navi stellari, e il mondo avrebbe cominciato il suo nuovo corso.
Sembra quindi, alla vigilia dei bombardamenti annunciati dagli americani, che dovremmo esserci, ma... le profezie predispongono, ma non dispongono, e quindi c'è ancora la speranza che il senno degli uomini di potere torni a funzionare, e si possa trovare una soluzione diversa.
In qualunque caso noi siamo pronti, e non ci faremo sommergere dall'onda di follia che ci si sta rovesciando addosso. 
Che ogni attivista spirituale si prepari alla riflessione, e all'azione!







venerdì 6 settembre 2013

Cosmic game


Qualcuno (entità, divinità, buontemponi cosmici, chiamateli come volete) un giorno ha inventato un nuovo gioco, e l'ha chiamato Universo duale. Ha fissato le regole e poi ha cercato giocatori, disposti a fare da alfieri, torri, regine, e soprattutto pedine. Noi, un po' annoiati dalla calma serafica dei cieli, e attratti dalle avventure esistenziali che il gioco prometteva, siamo venuti per divertirci un po', ma una volta entrati nel "cosmic game" ci siamo accorti del trucco: ci dimenticavamo chi fossimo davvero, che fosse un gioco, e soprattutto che ci fossero delle regole, a noi tuttora sconosciute. Abbiamo comunque cominciato a giocare Lila (il nome del gioco), divisi fra bene e male, fra angeli e demoni, interisti e milanisti e così via... e milioni di anni dopo siamo ancora qua, sulla pedana di Lila, credendo di esistere per come ci percepiamo, pettinandoci le chiome, accumulando soldi o miserie, opprimendo mentre ci opprimono, amando o credendo di amare... insomma, ripetendo le poche mosse che ci sono riservate, sempre - beninteso - rimanendo nel gioco, obbedendo alle sue regole.
Bene, io mi sono stufato, e propongo un nuovo gioco, con nuove regole, dove non sono ammesse tutte le entità che hanno inventato il primo, ma solo noi, le torri, i cavalli e le pedine.
Si tratta di una nuova piattaforma, e lo chiameremo il gioco della coscienza.
Si gioca da soli, nel silenzio della mente, e il suo scopo è sbrindellare le regole di Lila, e poi Lila stessa.
Chi vince porta "a casa" se stesso.
Purtroppo non è gratuito (costa un sacco di tempo, e di sforzi), però è democraticamente aperto a tutti, ricchi e poveri, belli e brutti, e persino agli interisti.
C'è ancora spazio per quasi tutti... qualcuno vuole iscriversi?







mercoledì 4 settembre 2013

Non siamo salmoni!

La vita è un grande possente fiume, un infinito flusso spirituale.
E’ formato certo da tante correnti, ma in realtà si tratta di un unico flusso nel quale siamo tutti inseriti.
Vedo schiere di esseri umani ed io insieme a loro, noi tutti esseri spirituali inseriti in quel movimento;  con l’esperienza imparo che è molto più semplice abbandonarsi al flusso che andare contro corrente… non sono un salmone!
Ci sono momenti in cui però non riesco a evitarlo, sento il rumore della cascata in lontananza che si avvicina e la paura mi spinge a nuotare affannosamente contro corrente, oppure mi accorgo di un mulinello e mi allontano dal flusso principale per evitarlo, andando un po’ a destra o un po’ a sinistra.
Poi ritorno nel grande flusso e cerco di diventare un ramoscello o una foglia che si lascia trasportare senza opporre alcuna resistenza o imporre la sua volontà.
A volte sono sola in una corrente,  a volte in compagnia, per un tratto più o meno lungo: amici e nemici, amori,  figli, genitori, compagni di viaggio dai quali poi una cascatella o una roccia o una nuova corrente  mi allontana o separa.
Il fiume continua incessante il suo flusso, quando finalmente mi sento abbandonata so che ho scelto di non fare scelte, ma semplicemente con fede di farmi trasportare.
La scelta è stata quella di osservare ogni cosa che mi passa intorno, mentre mi lascio avviluppare e condurre da quell’acqua così viva e inarrestabile!
E così anche la cascata assume un’attrattiva, non è più una preoccupazione: è il naturale evolversi della corrente nel suo incessante scorrere.

Mi sento leggera, curiosa e accetto con gratitudine quella forza che mi avvolge e divento tutt’uno con l’acqua, pura, trasparente, ricca di conoscenza e semplicemente vera.

Rossella




venerdì 19 luglio 2013

The new world is coming

Vabbè che è luglio, e siamo tutti con la testa al mare, desiderosi di riposo e divertimenti, ma... non sarà così, quest'estate.
Ciò che non è avvenuto, sta invece avvenendo, e ciò che volevamo vedere (e non abbiamo visto), lo vedremo in breve... ma non sarà un bello spettacolo, non almeno come in tanti l'hanno sognato... sarà però, per chi ha pregato per questo momento, il più grande show mai visto sulla Terra, e ci sarà chi - come me - si scioglierà in lacrime di commozione. 

The new world is coming... affrettatevi o rimarrete fuori!




domenica 7 luglio 2013

Dolore & Gioia

Guardo le onde di dolore che attraversano l'esistenza con la stessa indifferenza con cui vedo quelle di gioia, ma non sono indifferente: cerco solo di comportarmi come uno spirito che non ha nulla da chiedere, né da lamentarsi, ma vuole solo fare le esperienze di cui ha bisogno per scoprire di che pasta è fatto...




mercoledì 3 luglio 2013

Viaggiatore Cosmico: realtà, sogno e coscienza

Ogni essere umano è un viaggiatore cosmico, che lo sappia, ci creda, o meno.
Anche il più squalificato, e il più abbietto, sperimenta quotidianamente il traslato fra il mondo della realtà fenomenica, e quello astrale dei sogni, con frequenti escursioni nel mondo della coscienza, attraverso le intuizioni e gli altri moti dell'anima.
L'unica differenza è che alcuni ci fanno caso, e si soffermano con il pensiero nell'analisi del moto cosmico, e gli altri meno, o per niente.
Che ognuno goda del suo stato, allora, già che in breve - molto in breve - tutto cambierà.
Auguri a tutti.
Namaste







mercoledì 22 maggio 2013

SONO SOLO UN GIARDINIERE...

Sin da quando sono tornato in Italia - tre anni fa circa - s'è formata in me l'opinione che l'unica soluzione intelligente per poter uscire dalla situazione caotica in cui, economicamente e socialmente, ci ritroviamo, è abiurare gli accordi presi in ambito europeo, svincolandoci dalle politiche comunitarie e dall'euro, riprendendo il cammino di una sana ma difficile autarchia iniziale, per poi riconquistare lo spazio che ci siamo guadagnati agli occhi del mondo con la nostra capacità di crescere tra le macerie, con estro e concretezza.
So d'altronde che i piani dell'Alta Spiritualità prevedevano - o meglio, auspicavano - quest'unione dell'Europa che oggi stiamo provando a mettere insieme.
I tempi erano diversi, è vero, e anche i personaggi chiave. Secondo i nostri mentori spirituali, infatti, in un'Europa unificata territorialmente e politicamente dall'azione di Napoleone Bonaparte, dovevano affiancarsi - in un primo tempo - una nuova impostazione di carattere pedagogico, ad opera del Prof. Pestalozzi, in Svizzera, che superasse le contraddizioni delle visioni cattoliche e protestanti nell'ambito dell'insegnamento scolastico, e un'altra di carattere etico/morale, a carico delle rivelazioni spirituali affidate al "codificatore" Allan Kardec, che avrebbe rivelato agli occhi del mondo l'effimera rappresentazione della realtà per come l'avevamo - noi europei - da sempre interpretata. A suggello di questa combinazione di azioni politiche, pedagogiche e culturali, sarebbe intervenuta l'opera di Karl Marx, che avrebbe dato all'impostazione economico-sociale di quei tempi tutt'altra valenza, inserendola in un contesto di "assoluta giustizia democratica" che, portato ai suoi estremi, avrebbe caratterizzato la nuova società civile come un centro di condivisioni, e non di divisioni.
La storia ci insegna che, invece, tutto questo piano andò all'aria, e i protagonismi e le contraddizioni degli agenti inseriti in questo contesto la fecero da padroni.
Oggi, ci ritroviamo buttati a capofitto nel tentativo di riedificazione di questo progetto antico, ma senza tutti i presupposti spirituali su cui si fondava in origine, e quindi monca di radici.
Data la mia naturale propensione al rigetto delle "minestre riscaldate", quindi, credo che quel piano non sia più riproponibile, e l'apparenza, ma anche la sostanza delle cose, sembra spingere in altra direzione.
Ecco che allora mi ripresento con il progetto dell'Attivismo Spirituale, la nuova colla che permetterà a noi italiani di sperimentare un percorso inedito, alla ricerca del modo di costruire il nuovo edificio sociale, culturale, politico ed economico, basandolo questa volta sull'edificazione di possenti colonne di pragmatismo animistico, o meglio fondato sulla conoscenza dei meccanismi spiritual/Karmici che sottintendono, e sovraintendono, ogni aspetto di quella che noi chiamiamo realtà fisica.
Il tempo dirà se sono rose, e se fioriranno... prima qui, e poi chissà dove. Io sono solo un giardiniere, e il mio lavoro è quello d'innaffiare, e togliere le foglie morte... tutto il resto sarà fatto da chi di competenza.
E speriamo in bene, almeno questa volta...




venerdì 26 aprile 2013

NON C'E' PIU' TEMPO DA PERDERE

Così come il mio corpo è composto da miliardi di miliardi di atomi, ciascuno dei quali animato da miliardi e miliardi di fotoni, io stesso sono un fotone che compone, a miliardi di miliardi, il corpo di Dio, Padre Inconoscibile. In quanto tale io, tu, ognuno di noi è una parte di Dio, una componente essenziale e imprescindibile del Suo essere.
Detto ciò, diventa immediata e improrogabile conseguenza assumersi responsabilità che competono alla nostra funzione divina.
Migliorare se stessi, con i piccoli gesti e i grandi pensieri, è compito primario di ognuno di noi.
Utilizzare le ferramenta vibratorie che provengono da questo sforzo - la riforma intima - per poter finalmente accedere al mondo della coscienza, dove confrontarsi con la necessità di comprensione dei compiti che ci aspettano nella fascia vibratoria che ci compete in quanto esseri spirituali, è un dovere per quelli fra noi che devono creare l'impulso per il movimento delle grandi masse planetarie verso il riconoscimento del nostro ruolo specifico nella creazione.
Non dare importanza a tutto ciò, relegandolo a vezzo, perdita di tempo o fesseria, è "per quelli che sanno" segnale di pigrizia e conformismo, che verrà punito con l'immobilismo evolutivo e la penitenza di nuove, successive e penose reincarnazioni in questo pianeta d'espiazione.
Il "tempo da perdere" si è esaurito, e il resto sono chiacchiere.
Namaste






GRAZIE REGGIO! GRAZIE MESSINA!

Sale piene e attenzione alle stelle, odore di mare e il sole del Sud... cosa potevo chiedere di più alle ragazze e ai ragazzi di Reggio e Messina?
Mille grazie, e arrivederci a presto, spero.
Namaste




mercoledì 17 aprile 2013

BREVI RIFLESSIONI

Le "sperimentazioni" sulla capacità d'asservimento delle popolazioni europee proseguono di vento in poppa. Dopo aver ridotto all'osso i risparmi e le speranze di portoghesi, greci, spagnoli, italiani e ciprioti, cosa ci riserveranno ora le "autorità" bancarie sovranazionali? Ho timore che il grosso sia ancora in arrivo...
...
La guerra in Vietnam cominciò con un attacco (mai avvenuto) a una nave nordamericana davanti alle coste di quel paese.
Oggi è caduto un elicottero USA (abbattuto da chi?) nella frontiera tra le due Coree. Un buon pretesto, se tanto mi dà tanto.
...
Il prolungato ossequio al povero bimbo morto nell'esplosione di Boston diventa un affronto, se comparato all'omertoso e silenzioso spegnersi di centinaia di altri bimbi, ogni giorno, per mancanza di cibo, assistenza sanitaria, solidarietà umana. 

Versiamo una lacrima anche per loro... 
E' un buon segno di comprensione di cosa significhi dignità spirituale.




domenica 14 aprile 2013

AZZARDO UNO SCENARIO

Ora che è diventata evidente che, alle condizioni attuali, c'è poca volontà nei partiti e movimenti di andare subito alle urne, azzardo uno scenario.
Bersani sa che un qualsiasi governo (breve o no) tra PD e PDL sarebbe la rovina per sé e i suoi, a beneficio di Berlusconi e M5S. Troverà quindi un buon nome per il Colle, non subito ma alla quarta votazione, che farà votare ai suoi, ai centristi e a qualche grillino (come per Grasso), e che quindi passerà.
Poi riceverà l'incarico, e con il ricatto esplicito della perdita dei benefici ottenuti dai nuovi eletti (i soldi che alcuni hanno fatto finta di tagliarsi, il prestigio della carica politica sublimato dall'ego) convincerà quei pochi che gli servono a fare un governo.
Ci saranno urla di tradimento, volontà di epurazioni, e la ventina di "traditori" usciranno dal movimento e costituiranno un gruppo autonomo, o aderiranno al gruppo misto del senato, fornendo l'appoggio esterno necessario alla partenza del nuovo governo (in cambio di qualcosa che non so, ma che in breve vedremo).
Un quadro cinico? forse... Realistico, certamente, quindi un po' cinico, come l'esperienza e la conoscenza della scaltrezza italica da sempre mostra.
La musica è cambiata, direte, e questo non avverrà, perché noi siamo duri e puri, e resisteremo stoicamente anche a costo di perdere i vantaggi acquisiti. Sarà... sono convinto che così la pensano in molti, fra quelli che sono rimasti a casa con il portafoglio vuoto... ma gli altri, quelli che ce l'hanno fatta - i nuovi cittadini/onorevoli - sapranno resistere al suono melodioso del pifferaio magico? Improbabile, e comunque presto lo vedremo.


SULL'IGNORANZA

Vedo mille volti, mille mani alzate, mille voci che dicono: Io ho capito, io so cosa si deve fare, io ho la Verità... inorridisco... poi vedo uno tra la folla che sembra assomigliarmi. Cerco uno specchio che rifletta la mia immagine, la guardo nel fondo degli occhi e le dico: se davvero sei tu quello, poveretto, come sei messo male!
Confuso, cerco una risposta nel mondo della coscienza, ma non arriva mai... provo allora a riconoscermi nel mio essere più profondo, quello spirituale, ma è peggio che andar di notte.
Sconsolato, parlo con il Padre, l'unico che veramente mi ascolta, senza giudicarmi: mi hai donato l'assenza di paura, e l'immagine della mia appartenenza a Te, ma a cosa mi serve, Padre mio, se non riesco neanche a capire se sono tra quei volti, quelle mani, quelle voci?
Meglio sarebbe tornare nella dolce culla dell'ignoranza, e tornare a sognare...e mi ributto nella realtà.
 
...

Ha un qualche senso parlare a un bimbo in prima elementare di funzioni trigonometriche, sperando che le capisca, e le sappia applicare?
Perché allora noi, esseri evolutivi alle elementari nella scuola dell'esistenza, pretendiamo di conoscere, o di insegnare, cos'è l'Amore?
Meglio faremmo a dedicarci a un apprendistato graduale, imparando prima ad esercitare tolleranza e solidarietà, e poi a riconoscere, in noi e negli altri, la dignità dell'essere umano.
Solo dopo potremo pretendere di cominciare a comprendere l'essenza del Padre, e dei nostri spiriti. 



giovedì 11 aprile 2013

O NO?

C'era una volta un ingegnere - il più rinomato fra tutti - che venne un giorno chiamato per esprimersi sull'impatto ambientale di un'enorme diga, e sulle conseguenze che quella costruzione avrebbe portato nello sviluppo socio-economico delle popolazioni locali. 
Dopo accurati studi, l'ingegnere s' accorse di grossolani errori nella progettazione della diga, e quindi delle improvvise e nefaste conseguenze che questa avrebbe potuto recare per tutti.
Ne parlò prima con i suoi colleghi, analizzando nel dettaglio il progetto, e proponendo poi i correttivi da eseguirsi. Quindi espose il suo piano al direttore generale dell'impresa costruttrice, sollecitando un incontro con il presidente della compagnia... ma senza alcun successo, visto che quest'ultima era una holding che intendeva rimanere anonima.
Non gli rimase altro, allora, che promuovere una serie di incontri con la popolazione locale e con quelle limitrofe, per allertarle del pericolo e forzare in questo modo l'holding a interrompere l'esecuzione della diga, o quanto meno a modificarne il pericoloso progetto.
Come tutta risposta il presidente della holding chiamò la polizia, imponendo a tutti il silenzio e, non ottenendolo, forzando con minacce la popolazione all'evacuazione dai luoghi abitativi, pena... la prigione.
Fu emesso un mandato di cattura contro l'ingegnere e i suoi colleghi, e contro tutti coloro che avevano dato ascolto alla sua denuncia sottoscrivendo il documento che denunciava gli accadimenti.
...
Se una cosa del genere accadesse qui da noi ci sarebbe una rivolta generalizzata... l'ingegnere sarebbe trattato come eroe, le popolazioni locali avrebbero raccolto la solidarietà di tutti, il direttore generale e il presidente della holding sarebbero stati incarcerati, costretti a interrompere la persecuzione, o quanto meno a modificare il piano di costruzione.
Ma nella storia - quella vera - non tutto finisce a tarallucci e vino... ed ecco che l'ingegnere viene radiato dall'ordine, le popolazioni esiliate dai loro luoghi d'origine e condannate a pagare infinite multe, e il direttore e il presidente della holding premiati con successivi appalti, e le copertine dei maggiori media internazionali, osannati come gli uomini del secolo.
Un'ingiustizia, non credete?
Bene, questa è la banalizzazione della storia cosmica dell'umanità (la popolazione locale), dell'eroico ingegnere (Yel Luzbel, o Lucifero se preferite), del direttore generale (Sophia o Gesù) e del presidente della holding ( Brahma/Yahweh/Allah... as you like) appaltatrice del progetto ( l'Universo).
Forse, allora, sarebbe meglio togliersi le fette di prosciutto dagli occhi, e guardare la realtà delle cose senza pregiudizi e preconcetti. E forse, credo, sarebbe l'ora di riabilitare i presunti colpevoli, e chiamare alle proprie responsabilità tutti gli altri. O no?














lunedì 8 aprile 2013

GIUDA ISCARIOTA

Ci sono due personaggi "storici" a cui è sempre stata resa poca giustizia: Lucifero e Giuda. 
Di Yel Luzbel (Lucifero) ho già scritto in varie opportunità, nei libri e nei blog, e quindi ora mi occuperò dell'Iscariota.
Figlio di una famiglia di rabbini, Giuda era un ragazzo colto, irrequieto, frequentatore del Sinedrio di Jerusalem, dove si distingueva per l'assidua partecipazione alle discussioni teologiche, e soprattutto a quelle politiche. Erano d'altronde gli anni dell'occupazione romana, e la sottomissione della casta sacerdotale ebraica alle volontà dell'Imperatore Tiberio sembrava a Giuda un vero tradimento alla patria.
Fu questo il motivo che lo avvicinò al movimento degli Zeloti, un'organizzazione paramilitare che faceva della lotta armata il suo maggior strumento contro l'occupazione dell'esercito imperiale.
Fu in questa situazione che incontrò Gesù, e ne divenne discepolo. Era convinto, Giuda, di trovarsi di fronte al Messia, colui che avrebbe liberato il suo popolo dal giogo romano.
Per la sua capacità intellettuale di gran lunga superiore a quella degli altri, i pescatori - tutti analfabeti, o quasi - Giuda fu scelto per essere il tesoriere del gruppo.
Era anche l'unico con il quale il Maestro s' intratteneva in lunghe discussioni sulle dinamiche dell'anima e del regno dei cieli, e anche se poco comprendeva, era il solo che ci tentava, con qualche risultato che poi ripassava ai suoi colleghi apostoli. Ma era pur sempre uno zelota, e per lui solo una guerra contro gli occupanti avrebbe liberato la Palestina dagli invasori romani.
In questo senso seguiva Gesù, sempre sperando che in qualsiasi momento questi avrebbe sfoggiato i suoi poteri celesti, annientando i romani e ridando agli ebrei la gloria perduta. Aspettò per anni quel gesto liberatorio del suo amato Rabi, ma ciò non avveniva.
Esasperato dall'impazienza, infine, ne provocò l'arresto, convinto in quel modo di costringere Gesù a fare quel gesto che mai aveva ancora voluto fare. Ma così non successe, e il resto della storia - il pentimento e il suicidio - lo conosciamo.
Fra le anime incarnate in quel periodo, Giuda era l'unica che s'era messa a disposizione dell'Alta Spiritualità per assolvere a quel triste compito, quello di tradire il Maestro permettendogli il ritorno nei cieli, e il compimento del suo piano.
Senza di lui, la storia non si sarebbe compiuta come pianificato, e Gesù non sarebbe riuscito nel suo intento, quello di farsi riconoscere da Luzbel, e soprattutto da Yahweh, per ciò che veramente era e rappresentava in quel palco.
Ecco perché - come per Luzbel - dobbiamo rendere merito allo spirito di Giuda Iscariota, abnegato guerriero di luce, pronto al maggior sacrificio - quello del proprio orgoglio massacrato - pur di aiutare il suo Maestro a compiere la sua missione sulla Terra.
È una triste storia, fuorviata e mal raccontata, a cui posso rendere maggior giustizia con la mia forse inutile solidarietà, e un grido nel deserto: onore ai combattenti!


(Post di Facebook del 19 febbraio 2013)




mercoledì 3 aprile 2013

TUTTO IL RESTO... E' NOIA! - Per non annoiarmi...

Ognuno di noi vive in tre differenti fasce vibratorie: quella fisico/materiale, impero della mente; quella astrale, che raggiungiamo con il corpo energetico (perispirito) ogni volta che ci addormentiamo; quella spirituale, residenza dell'anima.
È solo in quest'ultima, però, dove ogni differenza individuale viene annullata dalla sintonia perfetta che si produce nell'insieme collettivo. Lì, nella dimensione spirituale, non esistono belli e brutti, buoni e cattivi, bianchi o neri, uomini e donne... interisti e milanisti. Tutti siamo uguali, puri esseri di luce consci del gravoso compito che ci siamo assegnati: pacificare il mondo fisico elevando sempre più le sue frequenze vibratorie, fino a riconnetterlo con la realtà del mondo dello spirito.
Questo compito, quello della pacificazione, è il massimo risultato che ricerchiamo, da cui dipende tutto il resto in termini di evoluzione del genere umano.
Traslare questo concetto spirituale nella realtà olografica in cui si esprime la materialità è impresa delle più difficili, perché entra in contrasto diretto con lo schema funzionante nella mente, che procede per classificazioni e divisioni.
Non credo, dato il nostro attuale livello di conoscenze, che saremo capaci di farlo... forse le prossime generazioni. .. ma credo sia nostro dovere di esseri evolutivi di tentarci, almeno.
Ecco perché ritengo - forse vanamente visto il burrone emozionale che ancora separa gli uni dagli altri - sia buona opera esaltare il concetto di unione, anche in presenza di tutto ciò che apparentemente ci divide.
Partire dalle differenze per trovare comuni denominatori mi sembra quindi operazione tra le più intelligenti, umanamente e spiritualmente parlando.
Ciò non significa non considerare le differenze, ne piegare la testa di fronte ai soprusi altrui... ma solo cercare di provare - tutte le volte che ci è possibile - a considerare la possibilità di attuare un così grande proposito evolutivo anche nella nostra meschina condizione di umani, inseriti in un mondo fenomenico che favorisce la logica della sopravvivenza a qualunque costo, e del predominio del più forte sul più debole.
Ciò che apparentemente potrebbe quindi sembrare una debolezza, la tolleranza estrema, è quindi atto di sovranità spirituale sulla realtà materiale, e il maggior risultato che ogni essere spiritualizzato dovrebbe agognare.
Trasportare questo modo di pensare nella nostra quotidianità - anche politica - è la vera avventura esistenziale di ogni spirito incarnato, e tutto il resto... è noia.



… Perciò per non annoiarmi ogni giorno mi assumo la responsabilità di ricordarmi quale è il mio unico compito e quali sono gli strumenti che ho a disposizione per portarlo avanti. E mi ritrovo ogni volta ad ascoltare come risuonano nel mio cuore le tre parole d’ordine dell’attivista spirituale, e a riflettere sul loro profondo significato per viverle come attitudine quotidiana: dignità, tolleranza e solidarietà. Mi sono innanzitutto radicata nella dignità, cioè nella consapevolezza del mio essere spirituale che solo vorrebbe governare e nutrire la mie scelte di vita. Questa essenza spirituale pervade e forma tutti gli esseri, miei compagni in un campo comune di coscienza, e questa coscienza ci unifica: quindi il primo passo è non sentire più separazione tra me e l’altro. Come l’albero amico, con cui ho instaurato un rapporto speciale e che mi è vicino, fuori dalla mia finestra, del quale percepisco l’intento vitale di innalzarsi verso il cielo, così grazie alle mie radici, come le sue, mi fortifico e evolvo, e tendo anch’io verso il cielo per sentirmi a casa, sempre più spesso. Ma la mia casa ora è qua sulla Terra, e per svolgere il mio compito ho due strumenti: la tolleranza e la solidarietà. Sembra semplice e quasi scontato, in fondo sono più di duemila anni che lo sappiamo. Anche questi concetti così universali e eterni mi appaiono ora sotto nuove vesti, perché cambiando l’osservatore, come ci conferma la nuova scienza, cambia anche la realtà. Nella storia, almeno in quella che conosciamo, l’umanità ha sempre cercato di realizzare questi principi: rivoluzionari, anarchici, filosofi, profeti, maestri, santi… tanti hanno iniziato questo cammino difficile, una scalata piena di ostacoli, e il viaggio verso la pace universale continua senza sosta, ma il processo è in fase di accelerazione. In modi diversi, con strumenti vari e poliedrici pensieri, ma all’origine l’unica cosa certa e semplicissima è sempre quella: fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te stesso, in una logica di mutuo appoggio, seguendo l’unica legge esistente, quella dell’Amore… a maggior ragione se fra me è l’altro non esiste separazione. Ma le parole, i concetti, le ipotesi e le teorie ormai non possono più funzionare, almeno per me, con la mia naturale tendenza a vivere la realtà del mio Sé Ideale e precipitare in quella del mio Sé Reale ogni volta sempre più rumorosamente. Ogni momento quindi voglio ricordarmi di ritornare all’Essere, centrarmi nel mio Sé Superiore, spostare la mente e osservarla, con simpatia, ascoltare il cuore e agire con gesti solidali e amorevoli. Comprendendo e riconoscendo l’essere spirituale in chi mi circonda, chiunque esso sia, posso anche trasformare la tolleranza in perdono, la solidarietà in compassione, con estrema umiltà e massimo ardimento. Allora ecco che l’Attivismo Spirituale è un metodo per aiutarmi a osservare gli accadimenti di questa epoca storica con occhi ben aperti e radicati sia nella Terra che in Cielo, senza nascondere quello che non mi piace o mi disturba, è un metodo che mi stimola ad utilizzare semplici strumenti propri dell’essere umano e ancor di più dell’Essere Spirituale, è un metodo che tutti individualmente, con le proprie speciali e uniche risorse e potenzialità possono sviluppare e rendere attuale nella proprie azioni quotidiane. E soprattutto è un metodo che non ammette più deleghe, né modelli né leader. La nostra coscienza è l’unico maestro e l’unica via da seguire, quindi l’obiettivo primario dovrebbe essere solo uno: risvegliarla sempre di più! Ci stiamo provando! Grazie a tutti noi! 


(Rossella)


sabato 30 marzo 2013

SENZA PAURA... SAPENDO CHE COSI' SONO ANDATE LE COSE

Quando cominciarono le prime contestazioni organizzate degli abitanti di Nibiru, dislocati sulla Terra per lavorare nelle miniere d'oro, la leadership Anunnaki decise di sperimentare la modificazione genetica degli homo sapiens, con il fine di sostituire - nel duro lavoro - i propri "connazionali" con questi ultimi. Per rendere ciò possibile dovettero, in primis, prepararli all'elaborazione di un linguaggio, unica maniera per potere poi favorire l'elaborazione di concetti, basati sul linguaggio appreso.
Fu un'epoca in cui molti "mostri" vennero creati in laboratorio, e così fu per molto tempo fino a che, cinquantamila anni fa circa, la sperimentazione genetica produsse il suo miglior risultato: Adamo ed Eva. Il progetto iniziale di Yahweh il creatore - quella di avere una razza umana semplice e ignorante, che potesse essere da lui dominata con facilità, che lo servisse e adorasse - era stato modificato per sempre, con Sua grande disdetta. Nacque così il "peccato originale", perno teologico dell'ebraismo biblico e della Chiesa Cristiana, di cui ancora oggi scontiamo l'inutile fardello.

E' bene che si sappia... ed è meglio, d'ora in poi, comportarsi di conseguenza... senza paura. 

Quando gli Anunnaki - i lavoratori delle miniere, i capi reparto e gli ingegneri, ma anche i direttori e i principi - dopo migliaia e migliaia di anni di permanenza sul suolo terrestre, cominciarono ad accoppiarsi con le femmine degli homo sapiens, si scatenò il putiferio.
Il grande capo, che stazionava sulla sua nave spaziale in orbita intorno al pianeta, assisteva con orrore alla nascita di esseri deformi, e alla indesiderata miscellanea genetica tra esseri ancora cavernicoli - noi - e il popolo venuto dal cosmo, e interpellò suo fratello, il reggente sulla Terra, con l'intento di frenare questo orgasmo collettivo assolutamente deleterio per la "purezza" della razza (vi ricorda qualcosa?).
Ma non v'era soluzione accettabile, la situazione - da quel punto di vista - era ormai fuori controllo.
Dovette allora utilizzare la sua ultima possibilità, la peggiore: un enorme meteorite stava andando in direzione della Terra, e il suo impatto con il pianeta avrebbe spostato l'asse del globo, producendo enormi tsunami che avrebbero sommerso tutto, uccidendo ogni forma di vita esistente, già "corrotta" o "corruttibile"... non avrebbe detto nulla a nessuno, meno a suo fratello, il governatore della Terra.
Ma questi, avvisato del pauroso evento che presto si sarebbe prodotto, non ubbidì alla consegna del silenzio del fratello maggiore - al sicuro nello spazio - ed avvisò uno degli homo sapiens - il migliore, a suo vedere - affinché si salvasse, e con sé salvasse la specie umana, animale e vegetale che poteva.
Nacque così la "leggenda" di Gilgamesh, poi Noè, e in tutto questo, credete, Yawheh non c'entra proprio nulla.
Lui, furbescamente, s'approfittò del ricordo terrorizzato degli umani rispetto al "diluvio" per assumersene la paternità, ed incutere così nei terracquei il timore e la sudditanza che avocava a sé. Uno alla Paolo Rossi, o alla Inzaghi, insomma... un opportunista.

Ora, sapendo che così sono andate le cose, chi è in grado di dire un alcunché rispetto alle vicende bibliche di cui imbeviamo il ridicolo ego di cui siamo portatori?






giovedì 28 marzo 2013

QUESTO E' IL NOSTRO COMPITO, E NON DOBBIAMO DIMENTICARCELO!

A volte mi immagino gli Dei, intenti a contemplarci mentre ci muoviamo come formichine nel nostro piccolo mondo. Che penseranno di noi? In che modo analizzano e interpretano le nostre difficoltà nel vivere questa strana vita, fatta di futilità che nascondono grandi segreti, a noi quasi sempre sconosciuti?
Ora li vedo seduti su sedie di legno, il mento tra le mani, attoniti... "guarda gli umani", si dicono tra loro, "stanno modificando la matrix, e neanche lo sanno". "E se glielo dicessimo?", dice uno... e l'altro, "se lo capissero veramente, finirebbe la suspance, e noi che faremmo allora, come passeremmo il tempo?". "È vero", dice un terzo, "lasciamo che se la sbroglino da soli, tanto alla fine ce la faranno". E tornano ad assistere al film, in silenzio.
...Lo so, sono un imperdonabile dissacratore, ma nelle mie notti insonni sono solo con la mia coscienza... e a volte va così.
(Post di Facebook del 28 febbraio 2013)

C'è un limbo in cui mi rifugio ogni giorno, anche se solo per alcuni minuti. E' quando riapro gli occhi, dopo la meditazione, e vivo la fantastica esperienza dell'essere presente nel mondo fisico, ma con la mente ancora tra i paesaggi della coscienza. In quei momenti sperimento una benefica confusione in cui spirito e materia convivono, e nessuno prevale sull'altro. E' uno stato "alterato", che però finisce in un attimo, quando "decido" di rientrare nella realtà che mi aspetta oltre la porta della mia camera.
Come vorrei poter protrarre quei momenti, e vivere ogni momento della mia giornata in bilico fra i miei due mondi... ma sono troppo piccolo, incapace di non farmi sommergere dalla realtà olografica della fisicità, e mi chiedo... fino a quando riuscirò a sopportare questa divisione?
(Post di Facebook del 25 marzo 2013)

Al di là di ogni considerazione accessoria, non dimentichiamoci della principale: siamo esseri immortali. 
In quanto tali, moltissimi fra noi "nascono" ben prima della comparsa di questo Universo, e vengono "importati" per infondere la loro saggezza - l'unicità con il Padre - al processo evolutivo del pianeta. Ma non solo...
Siamo l'ultima razza creata, noi "homo sapiens", e abbiamo un dovere specifico: cambiare il mondo, e così facendo spostare l'asse vibratorio dell'Universo, fino a modificare la matrix su cui si regge, e con esso aiutare a "ridivinizzare" il suo "architetto".
Questo è il nostro compito, e non dobbiamo dimenticarcelo! 
(Post di Facebook del 26 marzo 2013)


mercoledì 27 marzo 2013

NON C'E' ALTRA VIA: SOLO LA PROSPETTIVA SPIRITUALE

L'indecoroso, intimidatorio, irresponsabile spettacolo messo in onda dai parlamentari PDL sulla scalinata del Palazzo di Giustizia di Milano la dice lunga sulla distanza che separa la democrazia che sogno, da quella che vedo. Il mio ribrezzo sale quando vedo il Presidente della Repubblica limitarsi a una tiratina d'orecchi, invece di intervenire con tutta l'autorità che la sua carica gli impone, dando forza e coraggio a questo tipo di iperboli antidemocratiche. 
La vergogna esplode nell'assistere il partito che fu comunista arroccarsi sulla sua momentaneamente precaria condizione di coalizione maggioritaria, permettendo che l'ancora poca parvenza di democrazia possa essere insultata dai "saggi" e dai "responsabili", e difendere le sue mummie e i suoi zombie a costo di svendere quel poco di dignità che ancora c'è rimasta. 
Se non vuole vedere l'Italia prendere fuoco, Bersani deve chinare la testa e offrirla a Grillo... sarà il suo sacrificio personale, come uomo e come dirigente del PD, l'unica possibilità per tenere a freno gli animi ormai incandescenti di interi blocchi di popolazione. Non c'è altra via... bisogna decapitare l'idra, e rimettere la speranza al primo posto. Abbiamo deciso che è arrivata l'ora di cambiare, fatecelo fare con le buone, per favore, perché noi non ci fermeremo... 
(Post di Facebook del 12 marzo)

Vedere piazza del popolo stracolma di gente che inneggia a Berlusconi mi costringe a pensare... quanto lavoro c'è ancora da fare per loro, e per tutti quelli che hanno dato il voto agli altri partiti del centro e del centro sinistra... ma quanto lavoro c'è da fare anche con quelli - come me - che hanno votato 5 stelle, e che ingenuamente credono di poter sconfiggere una massa coesa di italiani da sempre schierati, facendo i "diversi", e poi appropriandosi dei giochettini parlamentari...
La battaglia è altra... passa attraverso lo studio, la condivisione dell'informazione, e una chiara comune prospettiva che non li (ci) faccia sembrare solo un'altra fazione politica, l'ennesima...
Solo la prospettiva spirituale può riportare TUTTI alla ragione, e a lavorare per costruire una società consapevole e unita nei propositi della ricerca del bene e del bello. 
(Post di Facebook del 23 marzo)



mercoledì 20 marzo 2013

SOLO COSI' SAREMO CREDIBILI

La mancanza della centralità di una prospettiva spirituale rende ogni progetto politico effimero nel tempo.
La necessità di conciliare i conflitti delle coscienze individuali con piani che riguardino aspetti della vita fisico/materiale, è un dovere per chiunque si voglia avventurare nella costruzione di un modello di organizzazione sociale stabile e proficuo, valido erga omnes nello spazio, e nel tempo.
L'Attivismo Spirituale, ponendo l'esigenza dell'individuazione e condivisione di un metodo per la percorribilita' del cammino evolutivo personale e collettivo, è l'unico modo intelligente per arrivare a una gestione assolutamente democratica di ogni manifestazione di potere politico.
Ecco perché dignità, tolleranza e solidarietà sono le nostre parole d'ordine, e determinano ogni nostra scelta nell'ambito della strategia politica che sceglieremo di attuare.
Solo così saremo credibili... verso noi stessi, i nostri simili, ed ogni altra comunità - cosmica o spirituale - che dall'alto ci possa guardare.
Namaste









mercoledì 13 marzo 2013

ATTIVISMO SPIRITUALE: PRIMA CONFERENZA A MILANO

UN INVITO AGLI AMICI DI MILANO E DINTORNI!
LUNEDI 18 MARZO ALLE ORE 21
VI ASPETTO 
PER CONDIVIDERE E APPROFONDIRE
I TEMI DI QUESTO PROGETTO.
NAMASTE



martedì 12 marzo 2013

NESSUN DUBBIO!

Abbiamo inventato il primo impero della storia occidentale, poi diventato Sacro, e fondato su queste terre una chiesa che ha manipolato - in bene e in male - una grande fetta dell'umanità.
Abbiamo creato la prima banca, la prima università, e con il Rinascimento abbiamo sparso cultura immemore per il mondo.
Oggi - noi che ci lamentavano di non emulare le masse di piazza di "indignados", spagnole e greche - abbiamo portato gli indignados dentro i palazzi del potere, altro che chiacchiere!
C'è ancora qualcuno che possa nutrire seri dubbi sul fatto che abbiamo tutti i numeri per trasformare ancora più indelebilmente la struttura culturale europea, avvicinandola quanto più possibile alla politica spirituale? Io... neanche un po'!









mercoledì 6 marzo 2013

ATTIVISMO SPIRITUALE: UN PORTO SICURO

Il cielo è ancora sereno, e il mare senza onde, ma sento l'odore di una tempesta in arrivo.
Il cinico calcolo politico di Grillo, che non prova nemmeno a tentare di formare un governo in cui emergano poche ed elementari misure di alleggerimento della pesante e complicata situazione del Paese, per solo dopo ritornare al voto e consolidare la situazione del M5S, mi sembra un grave errore strategico, una rotta che ci riporta in mare aperto, verso la tempesta che si avvicina.
Sia ben chiaro, la tempesta non l'ha creata lui, ma lui poteva aggirarla, e sembra non volerlo fare. Conta su se stesso, anche se è alla sua prima traversata, e su un equipaggio di "per ora fedeli" marinai d'acqua dolce, carichi d'entusiasmo ma poveri d'esperienza. Intende condurci verso la tempesta, sicuro che ne usciremo presto e più forti di prima, ma purtroppo non credo sarà così. Alle prime onde forti molti marinai si sentiranno male, e non saranno in grado di compiere il loro lavoro, compromettendo la traversata. Gli altri, i passeggeri che per mille motivi diversi hanno concordato che quell'uomo tracciasse la nuova rotta, perderanno la fiducia nel capitano, e non gli daranno altri crediti. E l'epica traversata corre il rischio di finire in un precoce naufragio.
Forse è così che deve avvenire, e anche l'ultima possibilità che arrivi un salvatore a cavarci le castagne dal fuoco deve accartocciarsi su se stessa.
Forse abbiamo bisogno di sperimentare la catarsi sulla nostra stessa pelle, per capire finalmente che il cambiamento - la rotta sicura - è quella che dovremo tracciare dentro di noi, nell'intimo della nostra coscienza individuale e collettiva, e solo così trovare il cammino che ci riporti alla pace delle nostre case.
Fare dell'Italia una nazione di attivisti spirituali, di gente che prenda su se stessa la responsabilità delle dolorose scelte da compiere, non è certo il cammino più semplice, o il più corto, ma è sicuramente il più logico, in vista del vero cambiamento da perseguire, il porto sicuro oltre l'uragano.
Dobbiamo forse allora prepararci ad ammainare le vele, e scendere sottocoperta, per prendere i remi e vincere le avversità che ci aspettano oltre l'orizzonte.
Lo so, ora sono io che sembro un catastrofista, ma sono un vecchio lupo di mare, e non mi basta un'ubriacatura da pinta di rum per farmi perdere il buon senso.
E speriamo che Dio ce la mandi buona...

CREARE SOLIDE BASI: ATTIVISMO SPIRITUALE


Recriminiamo Monti, Draghi, Barroso, Von Rompuy, per far parte della Commissione Trilaterale e di Goldman Sachs.
Facciamo lo stesso con Prodi, D'Alema, Napolitano, la Gruber e la Bonino, per partecipare sommessamente alle riunioni di Bilderberg.
Denunciamo Gelli, Bertone, Papa Giovanni 23 e G. Paolo 2, Berlusconi e tanti altri per essere membri attivi della massoneria.
Scopriamo che massoni, lobbisti vari, Goldmansiani, Bilderberghiani, Trilateristi, Troikisti e Fmisti e quant'altro sono manovrati da una elite finanziaria - tra cui gli eredi di J. P. Morgan.
Poi "scopriamo" che anche Casaleggio, da nessuno, è diventato qualcuno, da quando s'è investito di "fornitore di servizi" di J. P. Morgan. E sappiamo che Casaleggio s'è associato a Grillo, e che insieme hanno fondato una società: la "Movimento 5 Stelle"... logo registrato, statuto registrato, contratti aziendali e personali registrati.
Quindi, con tutte queste informazioni tra le mani, ci ostiniamo a non guardare la realtà per come è, senza bende negli occhi? Male!
Il movimento 5 stelle è l'unica opportunità - attualmente - che abbiamo per provare a instaurare un grande cambiamento nella gestione della rappresentatività politica italiana, ma se - per qualunque motivo - ciò non dovesse funzionare come speriamo, ricordiamoci: non si costruisce un edificio senza basi solide, e queste basi - la realtà spirituale che preesiste e sovraintende a quella fisica - non fanno parte della "piattaforma" del M5S.
Per quel che mi riguarda, quindi, il M5S è solo una tappa intermedia verso il risultato finale, e non mi straccerò le vesti, né cospargerò il mio capo di cenere se dovessero miseramente soccombere - al contrario - da lì ripartirò per rendere concreto l'unico progetto compatibile con la mia essenza: l'attivismo spirituale.
Namaste


sabato 2 marzo 2013

UN'AGENDA PROGRAMMATICA RADICALE

Allo stato attuale delle cose qualsiasi prospettiva di creazione di un governo "stabile" è pura fantasia, ad esclusione di un asse PD-M5S. Questo è un dato di fatto incontestabile, e Grillo lo sa bene.
Perché allora andare allo sfascio incontrollato, invece di imporre un'agenda programmatica radicale, che non permetta passi indietro, e che inchiodi loro - i partiti "responsabili" - all'assunzione di impegni politici precisi. Vediamo...
Chiusura delle basi NATO in Italia.
Stop all'acquisto di materiali bellici, ritiro delle truppe da ogni scenario di guerra presente e futuro, riconversione industriale delle aziende che producono armi.
Nazionalizzazione delle banche che compongono il cda di Bankitalia.
Legge sul conflitto d'interessi.
Abolizione dei contributi pubblici ai partiti, all'editoria e ad ogni altra attività non socialmente utile.
Abolizione dei trattamenti fiscali agevolati alla Chiesa Cattolica.
Controlli fiscali serrati e continui su ogni appartenente a Camera, Senato, aziende pubbliche e controllate.
Riqualificazione professionale e salariale di insegnanti e professori, con crescenti investimenti per le strutture educative e per la ricerca scientifica, anche "alternativa" a quella relativa alle scelte energetiche attuali.
Tasse imponibile al 30% del reddito personale, 40% del reddito aziendale, 70% del reddito finanziario, con esenzione totale fino a 20 mila euro netti.
Istituzione del reddito di cittadinanza.
Dissoluzione di Equitalia, e moratoria sui debiti inerenti a persone fisiche che vivono di salari e pensioni.
Pagamento immediato dei crediti delle imprese verso lo Stato.
Cassazione dei mandati parlamentari dei condannati anche in primo grado.
Ripristino della volontà popolare espressa dai referendum su acqua e nucleare.
Riduzione del 70% di ogni costo della politica.
Sospensione del Fiscal Compact per 10 anni, e moratoria dei pagamenti degli interessi sul debito pubblico per 20 anni.

Imponendo questi criteri programmatici come paletti per una eventuale partecipazione a un governo con il PD non lasceremmo più alibi a nessuno, e se gli "altri" non ci dovessero stare, ebbene, allora sì... che rieditino il governo Monti, o quello che vorranno, e si assumano conseguenze e rischi delle loro azioni, perché è vero che
abbiamo aspettato tanto, e che possiamo farlo ancora per un po'... ma non per sempre, e quindi le decisioni vanno prese ora, finché c'è tempo.
Che il buon senso, alla fine, prevalga!



mercoledì 27 febbraio 2013

E' IL "CAOS"

Entropia. Dal disordine all'ordine, e così vai.
Questa è la fotografia dell'Universo, e del futuro politico, economico, sociale e culturale d'Italia.
Grillo ha vinto, è il "caos".
La"tabula rasa" che l'Alta Spiritualità voleva, è ora qui.
Che venga l'annichilimento - ce lo meritiamo - e poi la ricostruzione... profonda, intima, spirituale.
Comincia l'era dell'Attivismo Spirituale. 


(Post di Facebook del 26 febbraio)

OGGI...
La già pietosa performance della sinistra rischia di diventare un tracollo storico, a meno che il presidente della bocciofila la pianti di giocare a smacchiar giaguari e faccia l'unica cosa seria che gli rimane per tenere in piedi il Paese: abbassare la cresta, l'orgoglio ferito, e unirsi al M5S, per cominciare a cambiare davvero le cose, ribaltando l'ordine delle priorità.
Se non lo farà, rinunciando agli ingiusti benefici della politica e per la finanza, in favore del sostegno alla gente, questa lo punirà con l'ostracismo. Permettere all'eunuco e al satrapo brianzolo di rialzare le testa, e tornare a dettar legge, sarà considerato alto tradimento... stai all'occhio, Bersa, ti stiamo guardando!





martedì 26 febbraio 2013

INIZIA IL TOUR NAZIONALE DELL'ATTIVISMO SPIRITUALE







Lunedì 11 febbraio comincia il tour nazionale del movimento dell'Attivismo Spirituale.
Inizieremo dall'Italia centrale, da Fermo, e il giorno dopo saremo a Pesaro. Poi verrà Venezia, Milano, Verona, Reggio Calabria, ed ogni altra località in cui saremo chiamati.
Non veniamo a fare ampollose conferenze esoteriche, ma a risvegliare le anime, a prepararle ad affrontare il futuro che verrà, in cui ognuno di noi sarà chiamato a partecipare alla costruzione del mondo che vogliamo, per noi e per i nostri figli.
Accoglieremo tutti, ma non permetteremo a nessuno di fermarci...siamo attivisti spirituali, e non ci piace perdere tempo.
(post di Facebook del 9 febbraio 2013)


Non posso che esprimere gioia e soddisfazione per la nascita del primo Nucleo di Attivisti Spirituali.
Siamo partiti dal centro dell'Italia, dalle Marche, precisamente da una città medioevale, Fermo, e lì ci siamo trovati con un gruppo di donne e uomini, coraggiosi guerrieri pronti ad ogni sfida, che hanno finalmente reso visibile il lavoro svolto in sordina nei mesi scorsi, nelle pagine di questo network.
Quello che sembrava quasi un sogno, e forse un'utopia, è invece diventato reale, e da oggi si manifesterà come esempio, in un'allegoria simbolica di luoghi e nomi: partiamo dal centro del Paese, da Fermo, per tornare al centro di noi stessi, della consapevolezza sociale e spirituale che sarà l'obbiettivo che dovremo raggiungere con le nostre azioni.
Tanti cari auguri quindi agli amici marchigiani, e un vero grazie di cuore per essere riusciti a donarmi il miglior regalo di compleanno che potessi desiderare: la loro comparsa sulla scena dell'attivismo spirituale.
Che sia d'esempio per tutti noi... da oggi abbiamo un motivo in più, per crederci!
Namaste
(post di Facebook del 20 febbraio 2013)

Mi gongola lo spirito.
Dalle Marche al Veneto, dal Lazio, all'Emilia e alla Lombardia, il Paese si sta muovendo. Ed ecco il cuore della riscossa spirituale che si risveglia: l'intenso tour in Sicilia e in Calabria, cuore della sommossa cosmica, a fine aprile accenderà la miccia... l'italia è nostra, perché nostro è l'Universo!
(post di Facebook del 21 febbraio 2013)


domenica 24 febbraio 2013

OGGI SI VOTA

Domenica si vota per l'elezione del nuovo parlamento.
Non so cosa voi farete, o chi vincerà o perderà, ma ciò poco importa, perché non sarò comunque rappresentato da nessuno.
Nessuno infatti ricorda che siamo esseri spirituali, e che la nostra esistenza dovrebbe essere sempre e comunque corredata di dignità e rispetto assoluto, individualmente e collettivamente, sempre...
Ecco perché continuerò a girare l'Italia, e insieme a voi cercherò di far ricordare ad ognuno chi veramente siamo, e come vogliamo essere trattati, da oggi in poi.
E il tempo ci darà ragione.
Un attivista spirituale.


(Post di Facebook del 22 febbraio 2013)


sabato 23 febbraio 2013

LA RIFORMA INTIMA

La riforma intima, individuale, è il compito più arduo che ogni essere umano si trova di fronte nel percorso dell'esistenza, e quindi del proprio cammino evolutivo.
La riforma intima collettiva, per forza di cose, è quindi ancora più complessa, perché per essere attuabile necessita del coordinamento, dell'interazione e della coesione di più persone, a loro volta già impegnate nella risoluzione delle questioni personali.
Questa è l'immensa sfida che il nascente movimento dell'Attivismo Spirituale deve affrontare.
Non possiamo infatti limitarci a raccontarci fra di noi belle storielle sull'anima, sull'appartenenza cosmica di ognuno di noi all'Uno, o a recitare mantra, farci massaggi energizzanti, o regalarci sessioni di abbracci. Questo, c'è già chi lo fa, e qualche altra persona o gruppo in più non fa certo la differenza.
Quello che dovremo fare, invece, è diventare il prodotto della sintesi del miglioramento individuale e collettivo, e saper trasportare la condivisione di questa esperienza fra la gente normale, quella senza particolari conoscenze o propensioni alla visione spiritualista, facendo capire i nostri propositi e obbiettivi.
Trovare la maniera specifica per fare ciò è il primo compito che ci attende, e in questo campo ognuno è maestro, potendo trovare fra le proprie idee quella risolutiva, valida anche per tutti gli altri.
In un movimento dove non ci sono "capi", ma solo gente individualmente e collettivamente impegnata da un compromesso spirituale comune, è diritto e dovere di tutti e di ciascuno proporre, ideare o attuare gesti, azioni, fatti che siano in beneficio del maggior numero di persone, e che abbiano alla loro base le colonne portanti della dignità, della tolleranza e della solidarietà.
Se saremo capaci di far nascere l'Attivismo Spirituale con queste caratteristiche, ci apriremo una strada che potrà portarci molto più lontano di quanto oggi ci si possa immaginare... altrimenti rimarremo dove siamo, succubi degli eventi di una storia scritta da altri, quasi sempre i peggiori.
E' un'impresa erculea - me ne rendo conto - ma so che qualsiasi altro cammino sarebbe solo dilatorio, e a poco servirebbe alla preparazione di ciò che i cieli, sembra in breve, ci riservano.
Così, dovrò soccombere ai sussurri del mio spirito, e per una volta tanto ascoltarlo bene, e fare ciò che mi suggerisce... non ho altra scelta, a quanto pare, se non quella di una ormai vecchia e decrepita chiusura a conchiglia nel peggio nel mio ego e nell'esaltazione massima della paura, fedele compagna di tutte le mie esistenze.
E questo, purtroppo o per fortuna, non posso più permettermelo, perché ora sono... un Attivista Spirituale.

(Post di Facebook del 16 febbraio 2013)


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